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Ricette cocktail: il Margarita

Pubblicato il 31/08/2018

È piuttosto complesso trovare le origini di numerosi cocktail o seguire le tracce delle evoluzioni che un drink ha subito nel corso della storia, così come molto spesso è quasi impossibile attribuirne la parternità al giusto inventore; e tra questi il cocktail Margarita non fa eccezione. 

Una cosa solo è certa: il distillato utilizzato per la preparazione del Margarita è il Tequila, rigorosamente al maschile!

Nel 1909 nella “Guia Practica del Cantinero (Bar-Tender)” di Jorge Gasparò, si trova una delle prime tracce sull’utilizzo del Tequila in una bevanda miscelata, ma solo nel 1937 nel ricettario “Café Royal Cocktail Book” di William J. Tarling iniziamo a trovare diversi cocktails cui base alcolica è il celebre distillato messicano, tra questi merita una nota il “Picador” cui ricetta viene riportata come segue:

Picador

1/4 fresh Lime or Lemon Juice
1/4 Cointreau
1/2 Tequila
Shake

Il Picado è a tutti gli effetti un drink che fin da subito ci fa pensare all’odierno Margarita.

Il Margarita e le sue varianti 

Una delle varianti più celebri del cocktail è il Tommy’s, un cocktail più leggero e sicuramente più dolce, oppure il Blu Margarita, un cocktail che andava forte negli anni ’80 per il suo acceso color azzurro si differenzia dal classico per l’utilizzo del blu di curacao al posto del triple sec. 
Si possono poi citare le varianti frozen, ma per i veri appassionati noi proponiamo di sostituire il tequila col mezcal ;)

Oggi il nostro trainer del corso Barman Fabio vi propone due due ricette, la classica del Margarita e il Tommy's Margarita. 

Margarita

1 1/2 oz di Tequila
1/2 oz di Triple Sec
1/2 oz fresh lime juice

Guarnire con crustas di sale e fettina di lime e arancia

Tommy’s Margarita 

1 1/2 oz di Tequila
1/2 oz di Agave Nectar
1/2 oz fresh lime juice

Guarnire con fetta di lime

margarita ricetta