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Segreti della Mixology: toniche e botaniche per bartender

Gli ingredienti giusti per creare ottimi cocktail

Pubblicato il 20/12/2018

Ormai il Gin Tonic è diventato un cocktail iconico e ogni bartender dovrebbe conoscere sia i numerosi gin in commercio, ma altrettanto bene dovrebbe sapere quali sono le toniche da abbinare, ragionando sulle botaniche che compongono sia l’uno sia l’altro prodotto. Anche le guarnizioni non sono da sottovalutare perché potranno essere determinanti per esaltare tutti i profumi che un buon gin tonic potrà regalarci.  

Nei nostri corsi barman si apprendono tutte le nozioni fondamentali per preparare un ottimo gin tonic e per scoprire altri segreti sul drink del momento. Perché non approfondire i tuoi studi con il corso di mixology? Qui avrai l'occasione di rispondere a molte domande come la seguente.

Cosa sono le botaniche e come si abbinano? 

La botanica è una branca della biologia che si occupa di studiare le forme di vita della flora. Quelle che noi consideriamo botaniche sono le piante che permettono la creazione di spiriti, liquori e toniche. 

L'acqua tonica infatti non è altro che acqua con aggiunta di anidride carbonica, zucchero e aromi naturali. Tra questi ultimi è presente il chinino, un alcaloide naturale estratto dalla pianta della china, che dona la caratteristica amaricante della tonica.

Alcune curiosità interessanti rivelano che un tempo si usava miscelare acqua e chinino come misura per la profilassi della malaria nelle aree dell'India e dell'Africa. Con l'intento di contrastare il gusto amaro del chinino, si iniziò ad aggiungere alla miscelazione altre bevande aromatiche, in particolare il gin.

Al giorno d'oggi numerosi brand, invece del chinino, utilizzano un estratto dal legno di quassio, un arbusto dalle specifiche organolettiche simili a quelle della china.

Esistono innumerevoli acque toniche in commercio, ognuna con le sue specifiche e particolarità.
Le acque toniche non sono tutte uguali! Continua a leggere per scoprire tutte le caratteristiche delle toniche più famose.

Scegli l'acqua tonica migliore per i tuoi cocktail

1724 Tonic Water

Tonic Water è un'acqua tonica realizzata in Cile che riscuote ad oggi un grande successo tra diversi bartender. Si chiama così perché per la sua creazione si utilizza il chinino raccolto in Perù a 1724 metri sopra il livello del mare. L'acqua tonica 1724, rispetto alle altre toniche, risulta meno dolce e più fruttata con una nota di mandarino.

Fever Tree Tonic Water

Una delle etichette più diffuse in commercio, in poco tempo ha riscosso una notorietà non indifferente. Nel suo portfolio raccoglie diversi flavour tra cui: 

- Fever-Tree Mediterranean: trasparente alla vista, al naso offre delicati e gradevoli note di erbe aromatiche, in particolare timo e rosmarino, sostenute da sentori di agrumi freschi. 

- Fever-Tree Elderflower: un'acqua tonica arricchita con fiori di sambuco freschi raccolti a mano tra maggio e giugno nella zone del Glouchestershire, nel Regno Unito. 

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corsi barman

Tutta la gamma Fever-Tree utilizza come unico dolcificante lo zucchero di canna. L’acqua utilizzata proviene da una fonte nello Staffordshire ed è stata selezionata per il suo basso contenuto di minerali.

Fentimans Tonic Water

In versione light o normale, Fentimans Tonic Water è una delle migliori toniche proprio grazie ai suoi ingredienti botanici naturali di altissima qualità. Il suo gusto fresco si accompagna benissimo non solo con il gin, ma anche con la vodka e il whisky. Questa tonica risulta trasparente e luminosa alla vista e al naso sprigiona intense note agrumate e di lemongrass, che si ritrovano al palato. 

Schweppes

Sicuramente la schweppes tonica è la più famosa al mondo: risulta l'acqua tonica più versatile per le diverse tipologie di gin. Schweppes annovera tra le sue caratteristiche un flavour secco e amaro.

J. Gasco

Un'ottima acqua tonica italiana, dal packaging vintage e accattivante che si presta molto bene alla miscelazione. In commercio troviamo diverse referenze di J.Gasco:

J. Gasco Bitter Dry Tonic per chi ama il gusto più amaro;

J. Gasco Indian Tonic con un gusto più neutro 

J. Gasco 13.5, numero che indica le calorie al suo interno.

Tassoni

L’iconico brand italiano produce una tonica limpida dall'inconfondibile gusto agrumato con fragranze di erbe aromatiche. Una bevanda dal gusto naturale con un minimo dosaggio di zuccheri. Al posto del chinino, che conferisce il tipico retrogusto amaro, Tassoni ha preferito l'aroma naturale di quassio.

Queste che abbiamo citato sono tra le toniche più usate dai bartender. Potremmo aggiungere nella lista altre cento toniche, ma non vorremmo annoiarti!

Quali botaniche usare per i tuoi cocktail?

Le botaniche possono dare al tuo gin tonic quel tocco in più che stai cercando.

Come botaniche possiamo fare riferimento a quegli aromi inseriti nel processo di distillazione che andranno a conferire delle note particolari al distillato. Oggi giorno sono innumerevoli le aromatizzazioni presenti sul mercato. L’abilità del bartender sarà quella di guarnire il drink andando a completare o a contrastare le botaniche presenti nel cocktail. 

Si possono per esempio sfruttare le piante aromatiche come rosmarino, salvia, basilico o aneto; che andranno ad aggiungere profumi freschi al tuo drink, l’alloro conferirà invece una nota balsamica.

Anche le spezie possono essere utilizzate in maniera analoga, utilizzando diverse tipologie di pepe, chiodi di garofano, anice stellata, curcuma e così via e poi si possono usare le note agrumate di pompelmo, arancia, limone, lime, pomelo e molti altri agrumi per creare ottimi cocktail.

Se sei curioso e vuoi saperne di più, puoi scoprire tutti i segreti della miscelazione grazie ai nostri corsi di Mixology.