Lo strainer è un elemento fondamentale nell’attrezzatura di ogni bartender, un piccolo grande protagonista che, pur rimanendo spesso in secondo piano, svolge un ruolo cruciale nella preparazione dei cocktail. Scopriamo insieme le sue caratteristiche, la sua storia e come sceglierlo in base alle proprie esigenze.
Cos’è uno Strainer e a Cosa Serve?
Lo strainer è un colino a rete, solitamente in acciaio inox, dotato di una molla che lo aggancia alla bocca dello shaker o del mixing glass. La sua funzione principale è quella di separare il ghiaccio e gli altri solidi dal liquido durante la preparazione del cocktail, evitando che finiscano nel bicchiere e compromettano la qualità del drink.
Tipologie di Strainer
Esistono diverse tipologie di strainer, ognuna con caratteristiche specifiche:
• Julep Strainer: Il più antico, con una forma a cucchiaio forato. Ideale per cocktail di miscelazione classica.
• Hawthorne Strainer: Il più comune, con una molla a spirale e una rete a maglie più fini. Versatile e il più indicato per effettuare la tecnica del throwing.
• Fine Mesh Strainer: Con una rete a maglie molto fini, è perfetto per filtrare cocktail con ingredienti molto piccoli e trattenere filamenti di frutta fresca spremuta come il lime.
• Double Strainer: Una tecnica che sfrutta l’utilizzo di due colini, ciò permette una filtrazione più precisa, eliminando anche i più piccoli residui.
La Storia dello Strainer
Le origini dello strainer risalgono alla metà del XIX secolo, quando i bartender iniziarono a cercare strumenti più efficienti per preparare i cocktail. Il Julep Strainer fu il primo a comparire, seguito dall’Hawthorne Strainer, che prese il nome dal bar in cui fu inventato.
Perché è Importante Usare lo Strainer?
L’uso dello strainer è fondamentale per diverse ragioni:
• Evita l’annacquamento del cocktail: Eliminando il ghiaccio, si evita che il drink si diluisca troppo rapidamente.
• Garantisce una presentazione impeccabile: Un cocktail limpido e senza ghiaccio è esteticamente più piacevole.
• Rimuove i residui: Lo strainer trattiene piccoli pezzi di frutta, spezie e altri solidi che potrebbero alterare il gusto del cocktail.
Quando Usare lo Strainer?
Lo strainer viene utilizzato principalmente in due tecniche di preparazione:
• Shake ‘n Strain: Per cocktail shakerati, come il Margarita o il Daiquiri.
• Stir ‘n Strain: Per cocktail preparati in un mixing glass, come il Martini o il Manhattan.
• Throwing: La tecnica del Throwing prevede il trasferimento dei liquidi da uno shaker all’altro, in un movimento fluido e verticale, senza che le due parti si tocchino. Questa tecnica consente un controllo preciso della diluizione e del raffreddamento del cocktail, adattandosi a esigenze specifiche.
Come Scegliere lo Strainer Giusto?
La scelta dello strainer dipende dal tipo di cocktail che si prepara e dalle proprie preferenze personali. Un bartender professionista potrebbe avere diversi strainer nella sua attrezzatura, per poter scegliere quello più adatto in ogni situazione.
Conclusioni
Lo strainer è uno strumento semplice ma indispensabile per ogni bartender. Grazie alla sua funzione di filtraggio, permette di creare cocktail limpidi, equilibrati e esteticamente perfetti. La scelta del modello giusto dipende dal tipo di cocktail che si prepara e dalle proprie esigenze personali.





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