Aprire un Bar in Italia: Tutto ciò che devi sapere

Sogni di aprire il tuo bar? Un’ottima idea! L’Italia è rinomata per la sua cultura del caffè e degli aperitivi, e un bar può essere un’attività fiorente. Ma prima di iniziare, è fondamentale conoscere tutti i requisiti burocratici da rispettare.
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Per attività di somministrazione si intendono principalmente bar, ristoranti, pub, enoteche, e più in generale qualsiasi attività in cui si somministrino prodotti alimentari alcolici e non.

 


COSA SERVE PER APRIRE UN BAR IN ITALIA?

La burocrazia è abbastanza complessa per cui riteniamo importante approfondire alcuni aspetti.
Partiamo dai requisiti necessari per aprire un’attività di somministrazione, riassumendo si tratta di:

REQUISITI PERSONALI
Essere in possesso del certificato S.A.B. (Somministrazione di Alimenti e Bevande, ex REC) che si può ottenere in diverse modalità:

  • Superare l’esame di un corso certificato al rilascio del S.A.B.
  • Essere diplomati al 5° anno di alberghiero o laureati in materie legate agli alimenti
  • Aver lavorato nel settore alimentare per almeno 2 anni (anche non continuativi), negli ultimi 5 anni
  • Avvalersi di un preposto cioè una persona che è in possesso del S.A.B. e che sarà il responsabile igienico sanitario della nuova attività

REQUISITI URBANISTICI E EDILIZI
Il locale in cui si svolgerà l’attività di somministrazione deve avere:

  • Destinazione d’uso COMMERCIALE
  • Rispettare le normative riguardanti il numero di servizi igienici, rapporti aero-illuminanti, metrature minime richieste per i vari spazi all’interno del locale (cucina, deposito, dispensa Ecc.). Ogni comune stabilisce i propri parametri e spesso sono consultabili online, ci si può sempre avvalere del supporto di un Geometra o Architetto per approfondimenti.
  • Nell’eventualità di una nuova apertura all’interno di un contesto abitativo è importante controllare che il REGOLAMENTO DI CONDOMINIO consenta l’attività di somministrazione di alimenti e bevande.

 


CERTIFICAZIONI

Oltre al certificato S.A.B. per gli imprenditori che dovranno aprire un’attività di somministrazione sarà necessario avere:

  • Attestato del corso di SICUREZZA SUL LAVORO
  • Attestato del corso di PRIMO SOCCORSO
  • Attestato del corso di ANTINCENDIO
  • Documento DVR (Documento Valutazione Rischi)
  • Manuale H.A.C.C.P. in cui sono contenute tutte le procedure igienico-sanitarie dell’attività
  • LICENZA UTIF per la somministrazione dei prodotti alcolici e superalcolici

 


SOCIETÀ

Per aprire un bar o una qualsiasi altra attività di somministrazione è necessario aprire una partita IVA (anche se esistono casi particolari in cui si può non avere ma sono molto rari); i passaggi per ottenerla sono:
1. Individuare un valido commercialista capace di consigliarci sulla forma giuridica più adatta al nostro caso. Le principali tipologie impiegate nel settore della somministrazione sono:

  • DITTA INDIVIDUALE nel caso di un solo imprenditore
  • IMPRESA FAMILIARE
  • S.N.C. SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO
  • S.A.S. SOCIETÀ IN ACCOMANDITA SEMPLICE
  • S.R.L. SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA

2. Costituire la società con un atto notarile in cui dovremo scegliere il nome della stessa e l’oggetto sociale ovvero le attività di cui si occupa la società
3. Con il commercialista iscrivere la società al registro delle imprese, si otterrà in seguito una partita IVA inattiva fino alla presentazione della S.C.I.A.
4. S.C.I.A. Segnalazione Certificata Inizio Attività: un documento, solitamente redatto insieme al commercialista, con cui il titolare o i soci si assumono la responsabilità civile e penale circa il rispetto delle normative vigenti e in cui vengono allegate tutte le certificazioni richieste
5. Una volta inviata la S.C.I.A. e ottenuto esito positivo dal comune è possibile aprire al pubblico

 


EXTRA

Oltre alla documentazione obbligatoria richiesta per l’apertura di un’attività di somministrazione è importante imparare a monitorare l’andamento economico dell’azienda, motivo per cui è sempre consigliato:
1. Produrre un BUSINESS PLAN, documento economico finanziario in cui si analizzano i costi di start up e mantenimento dell’attività e i vari incassi stimati oltre all’analisi territoriale, la profilazione del proprio target di clienti, scrivere la propria analisi S.W.O.T., e molto altro
2. Avvalersi di FORNITORI FIDATI in grado di accompagnare l’attività al successo
3. Trovare PERSONALE QUALIFICATO capace di valorizzare la nostra offerta
4. Studiare un MENU EFFICIENTE per il proprio target di clientela con delle offerte originali e distintive
5. Lavorare sul MARKETING e la sponsorizzazione dell’attività per far conoscere il brand e fidelizzare i clienti

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