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L’origine della parola cocktail

Pubblicato il 25/07/2017

L’aperitivo è un rito a cui dopo una giornata lunga in pochi sanno rinunciare. E qual è il drink preferito da sorseggiare prima di cena? Ha un solo nome e si chiama Cocktail

Vi siete mai chiesti che cosa significhi quella parola e da dove arrivi?

Cock-tail, dall’inglese coda di gallo, è un termine che descrive una bevanda ottenuta miscelando prodotti alcolici, succhi, premix, zucchero e ghiaccio.

Per rispondere al quesito circa la sua corretta definizione, dobbiamo fare un salto nel tempo e addentrarci in un mondo fatto di leggende, ricerca sul prodotto, tecniche innovative di miscelazione, mode, miti e jet set.

L’origine del termine è avvolta nel mistero e tante sono le leggende intorno a chi, per primo, ha definito come cocktail un prodotto alcolico miscelato

Tra le tante storie la più curiosa è quella che racconta di un barman messicano che utilizzava piume di gallo per miscelare bevande ottenute addizionando succhi di frutta e prodotti alcolici. Altri invece pensano che la parola sia invece nata dalla similitudine tra il colore delle bevande e le magnifiche tonalità che possiede la coda di gallo. Un’altra versione della leggenda narra di un bartender americano che per intrattenere i propri avventori fosse solito preparare i suoi drink in caraffe a forma di gallo e versarle nei loro bicchieri.

Il racconto che però mette d’accordo quasi tutti attribuisce la paternità del nome ad un barman di New Orleans, capitale indiscussa del divertimento e del bere miscelato già nel 1800, che utilizzava dei portauovo — in francese coquetier, distorto in seguito dalla pronuncia americana in cocktail, — per la preparazione e la presentazione dei drink. 

Nei giornali dell’epoca compariva infatti spesso la parola cocktail per definire le bevande create dagli esperti della miscelazione. Sono poi di inizio 900 i primi libri legati alla storia della miscelazione, e ancora oggi sono numerose le pubblicazioni considerate pietre miliari della storia del bere miscelato, come ad esempio i testi di Jerry Thomas, uno dei padri della miscelazione moderna, di cui vi parleremo più avanti.

Ma se vuoi scoprire tutti i segreti dell'arte del bartender l'unica soluzione è partecipare ad uno dei corsi barman Flair Academy, che spaziano dal corso base, al corso di Mixology e il corso di Flair

 

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